mercoledì 28 ottobre 2015

Why worry?



Baby I see this world has made you sad
Some people can be bad
The things they do, the things they say
But baby I'll wipe away those bitter tears
I'll chase away those restless fears
That turn your blue skies into grey

Why worry? there should be laughter after the pain
There should be sunshine after rain
These things have always been the same
So why worry now?

Baby when I get down I turn to you
And you make sense of what I do
I know it isn't hard to say
But baby just when this world seems mean and cold
Our love comes shining red and gold
And all the rest is by the way

Why worry? there should be laughter after pain
There should be sunshine after rain
These things have always been the same
So why worry now?

martedì 27 ottobre 2015

Io appartengo alla vita

Libertà
Sguardo bambino
Meraviglia

..il mondo é grande
il tutto in cui siamo immersi é grandioso

no time to think (too much)
no time to wait

let's live

And that's all folks.

lunedì 19 ottobre 2015

Beata ignoranza

..che periodo, gente! che periodo!!!
situazione: spaccata, lacerata, completamente divisa in DUE, TRE, MILLE pezzi..
Nel cuore una gran voglia di tornare verso casa (Gubbio) ma nella testa l'idea che:
* non posso tornare senza un lavoro (specie se da altre parti me ne paventano uno)
* non troverò MAI e da nessun'altra parte condizioni di lavoro come quelle che ho qui - un capo mitico, che ride e scherza con me dandomi del tu, che gira con le magliette dei muppets, sguardo sincero e grossa intelligenza
* la Bretagna mi mancherà - tanto! l'Oceano, le casine bianche col tetto nero, il vento a raffiche, gli scogli e gli sconfinati arenili sotto le falesie, la pioggia e la tempesta. Mi mancherà tutto.

Ma dopo aver ragionato, ragionato e ragionato ancora.. fino a farsi far male la testa, fino a sentirsi impotenti e in un vicolo cieco.. messi all'angolo e sconfitti sentendosi davanti a un problema più grande di sè stessi.. dopo tutto ciò, mettendo sulla bilancia ciò che guadagno ma soprattutto ciò che perdo in entrambi i casi, sono sempre più sicura della mia decisione di tornare.

Eh si, perché ho sempre messo, nella mia vita, il cuore davanti alla testa, le persone davanti le cose. E dei buoni compagni di viaggio fanno il 50% almeno dell'avventura quindi.. non c'è dubbio sul da farsi.

Allo stesso tempo mi dispiace lasciare qui, dove c'è gente che crede in me, mi supporta e mi stima e soprattutto stanno per rinnovarmi l'assegno di ricerca per un altro anno.. sorge il problema: come glie lo dico? non vorrei mai e poi mai deluderli. Se solo avessi, subito, una sicurezza per il mio futuro in Italia potrei benissimo dire "mi hanno offerto una cosa a casa mia, rientro" e sarebbe ben comprensibile.. ma senza niente.. come faccio a prendere e andarmene senza farla sembrare anche una cosa personale (oltreché stupida?)

Non so.

Ecco, questo è tipicamente il punto in cui la mia testa comincia ad andare in ebollizione. Il cervello si arrende e mi incita a lasciarmi andare, a vivere tutto questo con leggerezza - perché se è vero tutto quello che ho appena detto è anche vero che ancora non c'è niente di niente di SICURO: né l'assegno qui, né la possibile Olanda né l'assegno in Italia.. quindi direi che almeno dovrei aspettare ancora un pò prima di prendere una qualsiasi decisione - forse dovrei aspettare di avere almeno qualcosa (una delle tre!) di sicuro.. non so..

Ed è a questo punto che mi dico "beata ignoranza" - beata la gente che riesce a prendere le cose con leggerezza, a non crucciarsi più di quel tanto.. che quello che deve venire verrà, che quanto gli spetta gli sarà prima o poi recapitato; beati quelli che credono che non siamo interamente artefici del nostro destino.. e se ci penso.. ecco, anche io sono un pò così. E allora sto meglio, e allora riesco anche a sorridere.. complice la vicinanza delle persone a cui voglio bene :)

note to myself: never forget to smile

giovedì 15 ottobre 2015

Racines

3 deadlines in un giorno.. e non sono arrivata neanche a lavorare a mezzanotte!
mi stupisco di me e non so se complimentarmi o meno in realtà :-)
ma alla fine è proprio vero che voglio finire questo lavoro alla grande.
Perché oramai la vivo come "un periodo" niente più.
Da quando ho capito che il mio posto non è qui.. che questo rappresenta per me solo un periodo e, in quanto tale, destinato a finire.. è diventata solo questione di tempo.

E quindi ho intenzione di fare tutto al meglio:
Ho voglia di dare tutto quello che posso indietro ad un gruppo di persone che mi ha dato tanto, tantissimo.
Ho voglia di fargli capire che nessuna esperienza mai mi ha fatto crescere più di questa, sia sul piano professionale che umano.
Ho voglia di conservare sempre un buon ricordo di questo posto, così particolare, così duro e dolcissimo allo stesso tempo.
E quando tornando a casa in serate come questa, passo da Saint Anne e vedo tutte le barchette alla fonda, che fluttuano sul piatto dell'acqua violetta, nell'incipit del tramonto.. quando risalendo, mi trovo davanti Saint Pierre e le sue casine bianche che si colorano di rosa, come il sole al quale guardano.. quando passo per il ponte della Recouvrance e osservo il castello e le prime luci della città che si accendono.. beh, non solo credo, ma sono assolutamente sicura che tutto questo mi mancherà.

Ma io non sono di qui. Non appartengo a questi luoghi.
Le mie radici sono tanto forti quanto quelle della gente di qui.
Ma non sono qui.

Da dove vieni tu? dalla terra, che mi ha creato e nutrito.
E io sono lei e lei è me, e noi siamo una cosa sola.
Radici.

giovedì 1 ottobre 2015

Autunno Dolciastro


..ed é proprio in quella stagione un po' magica in cui sbucano i funghi, per strada inizia a sentirsi l'odore delle caldarroste e le foglie degli alberi diventano di mille sfumature di rosso, proprio in quella stagione li', che passa lenta, pigra e indolente che un timido sole fa capolino mascherando, per quanto gli é possibile, l'aria fredda di un incipiente inverno.
Bello vedere come i paesaggi cambino faccia e colore e l'oceano invece resta sempre li', immobile e paziente, a calmare ogni mia frenesia. A placere ogni mio pensiero.
Rassicurante, silenzioso, come un vecchio amico che ascolta senza mai stancarsi.
Sotto la luna o sotto al sole, quella sensazione di quieta possenza, festina lente, dominio gentile ma assoluto.
E non ho capito perché sono qui a scrivere anziché evadere i mille compiti che mi aspettano e bussano impazienti alla porta.
Forse perché ho bisogno, a volte, di fermarmi e mettere nero su bianco queste sensazioni e questo senso di saudage che mi segue da più che sono rientrata al lavoro.
Mai immaginato che una vacanza potesse sconvolgermi a tal punto.
Sarà che cresciamo,
sarà che arriva un momento in cui le priorità cambiano in fretta,
sarà che ogni tanto, tra l'oscurità e il navigare a vista al quale siamo abituati, scorgiamo una rotta, un faro luminoso,
e sarà che vogliamo proprio crederci che esista questa leggera e impalpabile felicità di cui tanto si favoleggia e che per la maggior parte del tempo ci sfugge.
Sarà.
Sarà.
Sarà.

lunedì 7 settembre 2015

Rientro

Rientro da queste vacanze con il sorriso sulle labbra.
Sono state belle, intense e piene di emozioni.

Prima di tutto grazie a Giulia, ovvero il quarto membro della sorellanza, che ha visto bene di venire alla luce quando io c'ero (e c'ero fisicamente, proprio fuori dalla sala parto!)
..non dimentichero' mai tutta l'ammirazione e l'orgoglio che ho provato nel vedere il Capitan Robi cosi' forte, come una leonessa, e coraggiosa nell'affrontare questa cosa nuova prima di tutto per lei.
Come non dimentichero' mai gli occhietti a cuore della Lety con in braccio la piccola Giulia che a sua volta l'abbracciava - circondandola con tutte e due le braccine - come un naufrago si aggrappa allo scoglio, lei si aggrappa a questa vita meravigliosa che l'ha accolta (quant'é vero che adesso sto piangendo! :) )

la sorellanza v. 2.0


E poi, il matrimonio.. Margherita e Francesco, che emozione essere li' e prendere parte alla vostra felicità.
La pizza e il gelato a Salerno appena arrivati, il libro sulle mappe dell'Anne - che lavoro!!! -, ballare fino alle 2 di notte le canzoni trash anni 80 all'addio al nubilato (in streaming su Youtube - 1Gb di traffico AHIA!), lo yogurt al latte di bufala e crema di cioccolato, il mare e "Correre" - ma anche no! :D le danze sfrenate e gli ottimi amici al matrimonio e infine il rientro a Gubbio con qualche Kg (e qualche mozzarella di bufala) in più.

Madi e Frangé - adottatemi!!!
"Correre" - ma anche no! :D

Quindi rientro. Rientro al lavoro, ma col sorriso sulle labbra, con la felicità negli occhi.

lunedì 25 maggio 2015

Vivere È viaggiare

Le cose belle del weekend lungo che, purtroppo volge al termine:


  • Cinzia ed Emil che mi vengono a prendere in aeroporto - je vous aimes bien, les amis!
  • Il concerto di musica araba e la birretta in piazza a Montpellier
  • La colazione alla Cigale con l'acquedotto romano sopra la testa e i dolcetti iperpesantissimi della boulangerie
  • Il viaggio verso Barcellona e il passaggio vicino ai Pirenei (Oh! Cicci! mi fai una foto alle montagne??? :D )
  • L'incontro con Nicoletta e la prima cerveza spagnola (bona!)
  • Le tapas come se non ci fosse un domani (aaaaahhhh jambooooooon!!!) e le meraviglie del quartiere gotico
  • La spiaggia e i piedini tra la sabbia
  • L'aperitivo più buono del mondo all'"Ohla" (e lo staff tutto italiano eheh)
  • La cena deliziosa al "Due Spaghi", bella gente e (tanto) buon vino
  • Il caldo magnifico di Montpellier
  • Louisa, una bella passegiata e un tramonto dai colori magnifici
  • Una Chouffe, anzi due, al Black Sheep e chiacchierate filosofiche chez Alicia
  • La dormita storica a prova di campane della cattedrale di Saint Pierre
  • Un super petit-dejeuner e il latte di mandorla e nocciole
  • La spiaggia, la crema tedesca protezione 50 e bagnarsi i piedi in un'acqua fredda che manco fosse l'oceano.. ma siamo a Palavas!
  • Il ragazzo gentile che mi salva accompagnandomi all'aeroporto
  • "Ti voglio bene Brest, ma che razza di freddo!!!"
  • C'erano un francese, un greco e un'italiana.. alla fermata della navetta